Piccolo Levriero Italiano: L'Eleganza Antica in Formato Miniatura
- dogpediaitaly
- 8 ott
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Il Piccolo Levriero Italiano (PLI), o Italian Greyhound, è l'incarnazione della grazia e della distinzione. Originario della penisola italiana, è il più piccolo dei Levrieri e vanta una storia millenaria che affonda le radici nell'Antico Egitto. Nonostante la sua taglia ridotta (3-5 kg), conserva l'innata attitudine alla corsa e l'atletismo tipici dei sighthound. Questo cane, un tempo compagno delle corti nobiliari e dei Faraoni, è oggi un devoto e affettuoso cane da compagnia. Il suo pelo raso, l'andatura elegante e il carattere sensibile e coccolone ne fanno un tesoro domestico, ideale per chi cerca un legame profondo e una presenza discreta ma costante, anche se non bisogna mai dimenticare il suo potente istinto venatorio e la sua estrema velocità.
1. Storia e Origini Approfondite della Razza
La storia del Piccolo Levriero Italiano (PLI) è un viaggio affascinante attraverso millenni di civiltà, che lo colloca tra le razze più antiche del mondo.
Dalle Corti Faraoniche al Rinascimento
Le radici del PLI non sono da ricercare solo in Italia, ma risalgono ai Levrieri di minor taglia presenti nell'Antico Egitto tra i 4.000 e i 7.000 anni fa, come attestano reperti e raffigurazioni nelle tombe faraoniche. Questi antenati, simili al moderno PLI, erano apprezzati per la loro eleganza e venivano utilizzati per la caccia a vista di piccole prede, come conigli e lepri, grazie alla loro notevole velocità (possono raggiungere i 60 km/h su brevi distanze).
La razza si diffuse successivamente in Grecia e, nel V secolo a.C., arrivò nella penisola italica tramite i mercanti fenici o i colonizzatori greci. La sua popolarità in Italia crebbe, specialmente nelle aree costiere, dove la sua funzione di cacciatore si affiancò a quella di prezioso cane da compagnia.
Il periodo di massimo splendore per il Piccolo Levriero Italiano fu il Rinascimento (dal XVI al XVII secolo). Divenne l'emblema di status, lusso e raffinatezza nelle corti nobiliari italiane ed europee. Regine, principesse e nobili lo tenevano in grande considerazione, come testimonia la sua frequente rappresentazione nei dipinti dei più grandi Maestri italiani e stranieri, tra cui Tiziano, Giotto e persino Michelangelo, che ne immortalarono la silhouette slanciata e distinta. La razza divenne così un simbolo artistico e culturale, celebrato per la sua grazia.
Crisi e Rinascita: La Selezione Moderna
Con il declino delle corti nobiliari, la razza rischiò l'estinzione o, peggio, una degenerazione fisica a causa di tentativi sconsiderati di miniaturizzazione spinta all'estremo, che ne compromisero la salute e la struttura. Molti esemplari furono incrociati per ottenere cani ancora più piccoli, perdendo l'atletismo tipico del levriero.
Fortunatamente, nel XIX secolo e soprattutto nel XX secolo, grazie all'impegno di appassionati cinofili, si è avviato un rigoroso programma di recupero e selezione, soprattutto in Germania e Italia (in particolare con l'allevamento "di Solcio" in Italia), mirato a ripristinare le proporzioni eleganti e la costituzione sana originaria. L'obiettivo era fissare uno standard che onorasse la sua eredità di levriero in miniatura.
L'ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) e la FCI (Federazione Cinologica Internazionale) hanno riconosciuto ufficialmente la razza, con lo standard originale vigente pubblicato il 13.11.2015, classificandolo nel Gruppo 10 (Levrieri), Sezione 3 (Levrieri a pelo corto), senza prova di lavoro, sebbene sia ancora utilizzato nel racing e nel coursing simulato.
Il Piccolo Levriero Italiano è quindi il risultato di un'antica storia di caccia e di una lunga selezione come cane da compagnia, un atleta in miniatura che porta con sé l'eleganza di un'epoca passata.
Periodo Storico | Ruolo e Diffusione | Punti Salienti |
Antico Egitto (4000-7000 anni fa) | Cane da caccia e da compagnia nelle Corti Faraoniche. | Origini antichissime. Utilizzato per la caccia a vista. |
Antica Roma/Grecia | Diffusione nel Mediterraneo. Transizione verso il ruolo di compagnia. | Arrivo in Italia tramite mercanti. |
Rinascimento (XVI-XVII Secolo) | Massima diffusione in Europa. Simbolo di status nelle corti nobiliari. | Frequente rappresentazione in opere d'arte. Selezione per eleganza. |
XIX - XX Secolo | Crisi e rischio degenerativo. Recupero e selezione rigorosa in Italia e Germania. | Fissazione dello standard moderno, ripristino dell'atletismo e della salute. |
2. Caratteristiche Fisiche e Standard della Razza
Il Piccolo Levriero Italiano (PLI) è la quintessenza dell'eleganza. Non è semplicemente un cane piccolo, ma un levriero vero e proprio, riprodotto in scala ridotta. Lo standard FCI descrive un cane dalla linea snella, muscolatura asciutta e proporzioni armoniose che lo rendono un modello di grazia.
Morfologia Generale e Proporzioni
Il corpo del PLI è iscrivibile in un quadrato, o con una lunghezza appena inferiore all'altezza al garrese. La sua silhouette è longilinea e affinata, con una struttura muscolare slanciata e asciutta, ma evidente, che testimonia la sua attitudine alla corsa.
Altezza al Garrese: Sia per i maschi che per le femmine, l'altezza ideale è compresa tra 32 e 38 cm.
Peso: Estremamente leggero, varia tra i 3 e i 5 kg. Un peso troppo ridotto può indicare fragilità.
Testa: È allungata e stretta, con un cranio piatto. La lunghezza della testa può raggiungere il 40% dell'altezza al garrese, conferendole una forma molto distintiva. Il muso è affusolato e sottile, con labbra strette. Lo stop (la depressione tra fronte e muso) è poco marcato.
Tartufo: Preferibilmente scuro, tendenzialmente nero, con narici ampie e ben aperte.
Dettagli Anatomo-Funzionali
Occhi: Grandi, rotondi, di colore scuro ed espressivi, che donano un aspetto intelligente e sensibile.
Orecchie: Sono piccole, sottili e attaccate alte sulla testa. Vengono definite a "rosa" o "a tetto": ripiegate all'indietro e appiattite sul collo in riposo, ma si rialzano alla base (assumendo una forma "a tenda" o "volante") quando il cane è attento o in allerta, tipico segnale della loro attenzione selettiva.
Tronco: Presenta un dorso dritto o leggermente arcuato nella zona lombare, con un sottile ritiro del ventre (lombi retratti) che contribuisce all'aspetto atletico. Il torace è stretto ma profondo.
Arti: Sono perfettamente diritti e asciutti, con una muscolatura ben definita ma non pesante. La corretta angolazione degli arti è fondamentale per l'andatura scattante. Una postura tipica, ritratta nei dipinti storici, è quella della zampa anteriore elegantemente sollevata.
Coda: Attaccata in basso, fine e lunga, si assottiglia verso la punta e viene portata bassa, con una leggera curva nella parte inferiore, mai arrotolata sul dorso.
Andatura: È caratterizzata da un passo leggero, elastico e scalpitante, tipico del cane da corsa. La velocità su brevi distanze è un tratto distintivo della razza.
Mantello e Colore
Il PLI è un cane a pelo corto, fine e setoso, liscio e morbido al tatto, molto aderente alla pelle sottile del corpo. L'assenza quasi totale di grasso sottocutaneo e di sottopelo lo rende particolarmente sensibile al freddo e all'umidità, un aspetto cruciale per la sua cura quotidiana.
Colori Ammessi: Lo standard accetta tutti i colori uniformi, tra cui nero, grigio (in diverse tonalità, come grigio ardesia) e fulvo (isabella, giallo sabbia/beige, o altre sfumature rosse).
Tolleranze: Sono tollerati segni bianchi solo sul petto e sulle zampe. Qualsiasi altro colore o pezzatura estesa non è ammessa.
Il Piccolo Levriero Italiano è, in sintesi, una scultura vivente, un perfetto equilibrio tra finezza estetica e potenza atletica in formato compatto.
Caratteristica | Standard FCI (Dettagli Essenziali) |
Altezza/Peso | 32-38 cm al garrese; 3-5 kg. |
Proporzioni | Tronco nel quadrato (lunghezza corpo ≈ altezza garrese). |
Testa | Allungata, stretta e piatta. Muso affusolato. |
Orecchie | Piccole, sottili, attaccate alte, piegate all'indietro ("a rosa") in riposo. |
Mantello | Pelo corto, fine, setoso e raso. |
Colori | Nero, grigio, fulvo unicolore. Bianco solo su petto e piedi. |
3. Temperamento e Carattere della Razza
Il carattere del Piccolo Levriero Italiano (PLI) è un affascinante mix di sensibilità, devozione e allegria atletica. Sono cani che si legano in modo viscerale al loro proprietario, ma non vanno confusi con cani da grembo fragili; sotto l'aspetto elegante si nasconde un animo vivace e un forte istinto di caccia.
Affetto, Devozione e Sensibilità
Il tratto distintivo del PLI è la sua assoluta devozione e il bisogno quasi costante di contatto fisico con i suoi umani. È un cane da compagnia per eccellenza:
"Cane Velcro": Ama stare sempre in compagnia del padrone, seguendolo in casa e prediligendo la vicinanza fisica, spesso cercando le coccole e la condivisione di divani o coperte, soprattutto perché cerca il calore (vedi sensibilità al freddo).
Intelligente e Affettuoso: È molto intelligente e desideroso di compiacere, il che lo rende generalmente facile da addestrare, a patto che l'approccio sia gentile, paziente e coerente. Non risponde bene ai metodi coercitivi o ai rimproveri duri, che possono renderlo timido o sottomesso.
Sensibilità: La razza è notoriamente sensibile. Assorbe le emozioni dell'ambiente circostante come una spugna. Un ambiente domestico calmo e armonioso è essenziale per il suo benessere emotivo. Non tollera bene il caos, gli urli o la confusione eccessiva.
Dinamismo e Istinto di Caccia
Nonostante l'immagine di raffinato cane da salotto, il PLI ha un forte lato atletico e dinamico:
Atletico e Veloce: È un levriero, quindi ha un forte istinto alla corsa e una velocità sorprendente per la sua taglia. Ama gli scatti veloci e i momenti di gioco intenso. Necessita di un buon livello di esercizio quotidiano, combinando passeggiate rilassate e opportunità di correre in libertà (ma sempre in un luogo sicuro e recintato a causa del suo forte istinto predatorio).
Istinto Predatorio (Sighthound): Essendo un levriero (cane da vista), ha un acuto istinto a rincorrere tutto ciò che si muove velocemente (piccoli animali, gatti sconosciuti, biciclette). Per questo motivo, è fondamentale tenerlo al guinzaglio in aree non recintate o non controllate, poiché una volta lanciato all'inseguimento, la sua attenzione uditiva si annulla e può correre incredibilmente lontano.
Comportamento in Casa: In casa è discreto, silenzioso (abbaia poco) e non invadente. È un amante della comodità e, dopo la corsa, adora rilassarsi in luoghi caldi e accoglienti, trasformandosi in un vero "pantofolaio".
Interazione Sociale
Verso gli Estranei: Tende a essere diffidente o riservato con gli estranei. Non è aggressivo, ma spesso impiega tempo per fidarsi e stabilire un legame, preferendo osservare da lontano prima di avvicinarsi.
Con altri Animali: Generalmente va d'accordo con gli altri cani, soprattutto se introdotti fin da cuccioli. La convivenza con piccoli animali domestici (gatti, conigli) può essere pacifica se cresciuti insieme, ma richiede cautela e supervisione a causa del suo forte prey drive.
Con i Bambini: Può essere un buon compagno per i bambini, ma solo se questi sono equilibrati, calmi ed educati a trattare il cane con gentilezza e rispetto, evitando giochi troppo bruschi o invasivi che potrebbero spaventare o ferire il PLI a causa della sua struttura fisica delicata.
In sintesi, il PLI è un compagno vivace e giocherellone ma estremamente sensibile, che necessita di un proprietario affettuoso, calmo e che dedichi tempo alla sua compagnia.
Caratteristica Chiave | Descrizione Dettagliata |
Devozione e Affetto | "Cane Velcro", desidera contatto fisico e compagnia costante. |
Intelligenza/Addestrabilità | Molto intelligente e desideroso di piacere; richiede addestramento gentile e coerente. |
Sensibilità Emotiva | Soffre la solitudine e il caos; reagisce male a rimproveri e tensioni. |
Istinto di Caccia/Corsa | Forte istinto predatorio (Sighthound); richiede aree recintate per correre liberamente. |
Comportamento Domestico | Silenzioso, discreto e amante del relax in ambienti caldi. |
4. Principali Abilità e Punti di Forza per Linea di Selezione
Il Piccolo Levriero Italiano non è una razza monolitica; la sua selezione si è storicamente divisa tra linee che enfatizzano le doti atletiche e quelle che privilegiano le qualità di cane da compagnia e l'estetica. I suoi punti di forza sono il connubio unico tra atletismo raffinato e temperamento affettuoso.
1. Abilità Atletiche: Il Velocista in Miniatura
Nonostante le sue dimensioni, il PLI mantiene tutte le capacità fisiche dei levrieri più grandi, specialmente nella velocità di scatto.
Velocità e Scatto (Sighthound): La sua abilità principale è la corsa. È incredibilmente veloce su brevi distanze, con l'agilità e l'accelerazione necessarie per la caccia a vista. Questa abilità viene tuttora misurata in discipline sportive come il Racing e il Coursing (simulato su lepre artificiale). I soggetti selezionati per le competizioni mantengono una struttura fisica ottimale, con muscolatura asciutta e un'andatura particolarmente performante.
Agilità e Forza Insospettate: Il PLI non è fragile nella sua essenza, ma forte e resistente una volta raggiunta la maturità. Mostra una vivacità e un'allegria che lo rendono instancabile nel gioco e nello scatto. È in grado di compiere "performance clownesche" che rivelano la sua vitalità.
Vista Acuta: Come tutti i levrieri, possiede una vista eccezionalmente acuta, elemento fondamentale per il suo istinto predatorio e per il coursing.
2. Qualità di Compagnia: La Devozione Aristocratica
Il suo punto di forza ineguagliabile è il temperamento da compagnia altamente evoluto, frutto di secoli di vita a stretto contatto con l'uomo nelle corti.
Affettuosità e Devozione Estrema: Il PLI è eccezionalmente affettuoso, dolce ed equilibrato. La sua principale missione è la compagnia del suo umano. Si attacca profondamente alla famiglia, offrendo un affetto non invadente ma costante.
Adattabilità all'Ambiente Domestico: È un cane casalingo per natura. Si adatta perfettamente alla vita in appartamento, a patto che gli venga garantito il suo esercizio quotidiano. Ama il comfort, la tranquillità e le comodità domestiche, mostrando pazienza e calma in casa.
Eleganza e Distinzione: Il suo aspetto snello, le linee pure e il portamento fiero e aggraziato sono un punto di forza estetico che lo ha reso protagonista nell'arte. È il prototipo della raffinatezza e dell'eleganza in miniatura.
3. Linee di Selezione e Priorità
Storicamente, la selezione del PLI si è concentrata su due aspetti principali che oggi coesistono:
Linea di Selezione | Obiettivo Principale | Punti di Forza Sviluppati |
Linea Morfologica (Beauty) | Conformità allo standard di bellezza, eleganza, portamento. | Estrema finezza, grazia, aspetto aristocratico, assenza di difetti estetici. |
Linea Lavoro/Sport (Performance) | Mantenimento dell'attitudine alla corsa (Racing, Coursing). | Velocità di scatto, resistenza atletica, equilibrio muscolare, drive venatorio. |
Selezione per la Compagnia: Oggi la maggior parte degli allevamenti moderni mira a produrre esemplari che combinino l'eleganza estetica con un temperamento particolarmente equilibrato, mansueto e adatto alla vita di famiglia, pur mantenendo l'integrità strutturale che impedisce la fragilità.
In sintesi, il PLI offre il meglio di due mondi: l'atletismo vivace di un levriero e la devozione incondizionata di un cane da compagnia, il tutto racchiuso in un'estetica ineguagliabile.
5. Punti Deboli e Potenziali Sfide della Razza
Il Piccolo Levriero Italiano (PLI), con la sua delicata costituzione e il carattere sensibile, presenta alcune sfide e vulnerabilità che ogni potenziale proprietario dovrebbe conoscere e affrontare con attenzione.
Sfide Fisiche e Problemi di Salute
La sua struttura fisica, sebbene atletica, è anche la fonte delle sue maggiori vulnerabilità, in particolare durante la fase di crescita:
Fragilità Ossea (Fratture): Questo è il punto debole più noto. I cuccioli e i giovani PLI, a causa delle loro zampe lunghe e sottili (arti anteriori in particolare) e della loro natura giocosa e scattante, sono estremamente suscettibili alle fratture ossee, anche a seguito di salti da altezze modeste (divani, letti) o incidenti in gioco. È necessaria una supervisione costante in giovane età.
Problemi Dentali: Il PLI è molto incline a sviluppare problemi dentali, come lussazione dei denti, carie, accumulo precoce di tartaro e gengivite. La pulizia dentale regolare (spazzolatura) e controlli veterinari frequenti sono essenziali per prevenire la perdita precoce dei denti.
Sensibilità al Freddo: A causa del pelo raso e dell'assenza di grasso sottocutaneo, la razza è estremamente intollerante al freddo e all'umidità. Durante i mesi freddi, necessita di cappottini e di un ambiente domestico caldo. Tende a tremare quando ha freddo, cosa che non è sempre un segno di paura, ma spesso una reazione fisiologica al calo della temperatura.
Lussazione della Rotula: Come molte razze di piccola taglia, è predisposto alla lussazione della rotula, una condizione ortopedica che può causare zoppia.
Sfide Comportamentali e di Gestione
Il temperamento delicato e l'istinto predatorio richiedono un proprietario attento e consapevole:
Ansia da Separazione e Solitudine: Il PLI è un cane che non tollera la solitudine prolungata. La sua devozione si traduce in una forte dipendenza dal padrone, rendendolo incline a sviluppare l'ansia da separazione se lasciato solo per troppo tempo o troppo spesso. Non è la razza ideale per chi lavora fuori casa tutto il giorno.
Forte Istinto Predatorio (Rischio Fuga): L'impulso a correre e cacciare a vista è una sfida gestionale importante. Se non in un'area recintata e sicura, deve essere tenuto sempre al guinzaglio. Rincorrere prede o veicoli può portare a fughe impulsive e incidenti gravi (auto, cadute). I proprietari devono mitigare l'istinto con l'addestramento e il controllo costante.
Timidezza e Diffidenza: Senza una socializzazione precoce e positiva, il PLI può diventare eccessivamente timido o diffidente nei confronti degli estranei, del rumore o delle nuove situazioni. È fondamentale esporlo con gentilezza e gradualità a persone, luoghi e suoni diversi fin da cucciolo.
Sensibilità all'Anestesia: I Levrieri, in generale, hanno un metabolismo epatico peculiare che li rende più sensibili a certi farmaci anestetici. È cruciale che il veterinario sia informato sulla razza e adotti protocolli anestesiologici specifici per i levrieri per evitare complicazioni.
Affrontare queste sfide richiede un impegno di tempo e attenzione, ma in cambio il proprietario riceverà l'affetto incondizionato di un cane straordinariamente sensibile e leale.
Punti Deboli Fisici | Sfide Comportamentali e Gestionali |
Fratture Ossee (soprattutto in crescita) | Ansia da Separazione e intolleranza alla solitudine. |
Problemi Dentali (tartaro, gengivite, perdita denti) | Forte Istinto Predatorio (necessario guinzaglio/recinto sicuro). |
Sensibilità Termica (necessita di cappotti e calore) | Timidezza/Diffidenza verso gli estranei (necessaria socializzazione precoce). |
Lussazione della Rotula | Sensibilità ad Anestesie e Farmaci (protocolli veterinari specifici). |
6. Cura, Salute e Alimentazione: Un Approccio Personalizzato
La cura del Piccolo Levriero Italiano (PLI) è relativamente semplice per il mantello, ma richiede un'attenzione scrupolosa per la salute e un regime alimentare mirato alle sue esigenze di atleta snello.
Cura del Mantello e Igiene
La toelettatura del PLI è una delle meno impegnative tra le razze:
Pelo: Essendo a pelo corto e raso, non richiede spazzolature complesse. Una strofinata settimanale con un panno di gomma o un guanto morbido è sufficiente per rimuovere il pelo morto e migliorare la lucentezza del mantello.
Bagno: Il bagno può essere fatto solo quando necessario.
Unghie: Poiché sono molto attivi, a volte le unghie si consumano naturalmente, ma è essenziale controllarle e tagliarle regolarmente.
Cura Dentale (CRUCIALE): Data la predisposizione ai problemi dentali (tartaro, gengivite), la spazzolatura quotidiana dei denti è la misura preventiva più importante. Si raccomandano anche controlli dentali veterinari regolari e, se necessario, detartrasi professionali.
Salute e Prevenzione delle Patologie
L'aspettativa di vita del PLI è generalmente buona, attestandosi tra i 14 e i 15 anni. Oltre alla prevenzione delle fratture (vedi Punti Deboli), è cruciale monitorare alcune condizioni:
Ipotiroidismo: È una condizione che viene diagnosticata talvolta erroneamente in tutti i levrieri, poiché molti presentano livelli di ormoni tiroidei naturalmente più bassi di altre razze (ipotiroidismo fisiologico del levriero). La diagnosi e l'eventuale terapia sostitutiva devono essere attentamente valutate dal veterinario sulla base della sintomatologia clinica e non solo degli esami del sangue.
Controlli Ortopedici: Monitoraggio della Lussazione della Rotula e di eventuali problemi scheletrici, in particolare durante la crescita.
Sensibilità Anestetica: Richiedere sempre che il veterinario utilizzi protocolli anestesiologici specifici per levrieri prima di qualsiasi intervento chirurgico o sedazione.
Alimentazione: Un Approccio Personalizzato per l'Atleta Sottile
Il PLI necessita di un regime alimentare che supporti il suo elevato metabolismo e la sua muscolatura, mantenendolo nel suo peso ideale (3-5 kg), senza cadere nel sottopeso o nel sovrappeso:
Dieta Bilanciata: L'alimentazione deve essere ricca di proteine di alta qualità (carne magra, pesce), grassi essenziali e carboidrati ben digeribili (rispettando sempre le sue esigenze di carnivoro).
Controllo del Peso: Poiché ha pochissimo grasso corporeo, il monitoraggio del peso è fondamentale. Sia il sovrappeso che il sottopeso possono mettere a dura prova le sue articolazioni e la sua salute generale.
Frequenza dei Pasti: Generalmente, i cuccioli richiedono 3-4 pasti al giorno, mentre gli adulti si adattano bene a due pasti giornalieri. La ciotola non dovrebbe mai essere fornita subito dopo uno sforzo atletico, per favorire una corretta digestione.
Integratori: Su consiglio veterinario, possono essere utili integratori come:
Omega-3: Per la salute del pelo e della cute.
Condroprotettori: Per sostenere la salute articolare.
Probiotici: Per l'apparato digerente.
Iperlordosi Post-Sforzo: Alcuni levrieri possono ingurgitare aria mangiando troppo velocemente. È utile l'uso di ciotole anti-ingozzamento o rialzate.
Cibi Vietati: Come per tutti i cani, sono assolutamente vietati cioccolato, uva, uvetta, agrumi, noci di macadamia, cipolle e aglio. È sempre consigliabile consultare un veterinario nutrizionista per definire la dieta più adatta, sia essa basata su crocchette di alta qualità o dieta casalinga.
Area di Cura | Dettagli Essenziali | Note Aggiuntive |
Toelettatura | Spazzolata settimanale, pulizia dentale quotidiana. | Pelo raso facile da gestire. Priorità assoluta all'igiene orale. |
Salute | Controlli veterinari regolari (ortopedici e dentali). | Informare il veterinario sulla sensibilità anestetica. |
Alimentazione | Dieta iperproteica e bilanciata, due pasti al giorno. | Consultare un nutrizionista. Evitare l'eccesso o il difetto di peso. |
Termica | Protezione dal freddo e dall'umidità (uso di cappottini). | È un cane che ama stare al caldo. |
7. Comportamento della Razza in Famiglia: Adatto a Chi?
Il Piccolo Levriero Italiano (PLI) è un cane da compagnia estremamente affettuoso e sensibile, ma le sue esigenze specifiche di gestione e il suo temperamento delicato lo rendono la scelta ideale per un profilo di proprietario ben definito.
Chi è la Famiglia Ideale per il PLI
Il PLI prospera in un ambiente che offra amore, tranquillità e compagnia costante:
Proprietari Equilibrati e Tranquilli: La persona ideale per un PLI è calma, equilibrata e dotata di una certa maturità emotiva. Il PLI assorbe le emozioni del padrone, quindi un ambiente domestico sereno è cruciale per la sua stabilità. Non è un cane per chi cerca un compagno da "comandare" o da sottoporre a un addestramento duro, ma per chi desidera una relazione basata sull'ascolto reciproco e sui gesti gentili.
Amanti della Compagnia Costante: Il PLI è un "cane velcro" che soffre molto la solitudine. È perfetto per single, coppie anziane o persone che lavorano da casa o che hanno orari molto flessibili. Non è adatto a chi ha giornate piene o viaggia frequentemente, lasciandolo a terzi per lunghi periodi.
Abitanti di Appartamento (con Corsa Sicura): Nonostante la sua velocità, si adatta bene alla vita in appartamento grazie alle sue dimensioni contenute e alla sua natura tranquilla in casa. Tuttavia, ha bisogno di brevi e intense sessioni di corsa libera quotidiane (30-60 minuti), da effettuare tassativamente in un giardino ben recintato o in un'area completamente sicura (cinodromo o coursing) per sfogare il suo istinto predatorio senza rischi.
Consapevoli del Rischio Fratture: La famiglia ideale deve essere estremamente attenta e protettiva, specialmente con i cuccioli, per prevenire incidenti e fratture ossee dovute a salti incauti o giochi bruschi.
Interazione con Bambini e Altri Animali
Bambini: Il PLI può convivere con i bambini, ma l'interazione deve essere gestita con cautela. È più adatto a famiglie tranquille con bambini più grandi (che capiscono il concetto di rispetto e delicatezza) che a un nucleo familiare con bambini piccoli che potrebbero involontariamente ferire il cane durante il gioco o creare troppa confusione, che il PLI non ama.
Altri Cani/Animali: Generalmente socievole con i cani di casa, ma la coabitazione con piccoli animali come conigli o roditori è sconsigliata a causa del suo forte istinto di caccia.
Il Piccolo Levriero Italiano è, in definitiva, un compagno per chi apprezza l'eleganza discreta, la devozione profonda e può dedicare tempo e pazienza a un'anima sensibile che preferisce la routine, il silenzio e la vicinanza affettuosa a qualsiasi altra cosa.
Profilo Ideale | Vantaggi del PLI | Aspetti da Considerare |
Persone che lavorano da casa/Pensionati | Ama la compagnia costante, è discreto e silenzioso in casa. | Soffre l'ansia da separazione; richiede presenza continua. |
Proprietari Calmi ed Equilibrati | Temperamento dolce; non ama la confusione, gli urli o la coercizione. | Sensibile alle tensioni; necessita di pazienza e gentilezza nell'addestramento. |
Amanti dell'eleganza e della corsa | Modello di raffinatezza; necessita di sprint brevi e intensi. | Forte istinto predatorio; richiede guinzaglio e recinti sicuri al 100%. |
8. Esemplari Famosi: Icone Reali, Cinematografiche e della Storia
La lunga storia del Piccolo Levriero Italiano come cane di corte e musa artistica ha lasciato un'eredità di esemplari che hanno segnato la storia e l'arte.
Icone Reali e Nobiliari
Nel Rinascimento, possedere un PLI era un segno di nobiltà e distinzione. Molte figure storiche di spicco hanno avuto al loro fianco questi eleganti compagni:
Federico II di Prussia (Federico il Grande): Forse l'amante più famoso della razza. Il re prussiano non solo possedeva numerosi Levrieri Italiani (che chiamava affettuosamente "i miei piccoli"), ma era solito viaggiare con loro e aveva ordinato di seppellirli, e infine se stesso, nella sua tenuta di Sanssouci a Potsdam, in una tomba appositamente realizzata per loro. Il suo affetto era leggendario.
Caterina la Grande di Russia: Anche l'imperatrice russa, nota mecenate delle arti, teneva in grande considerazione il PLI, spesso raffigurato in tele dell'epoca.
Maria Stuarda (Maria Regina di Scozia): Si narra che un Levriero Italiano fu trovato nascosto sotto le sue vesti dopo la sua esecuzione, a dimostrazione del legame inseparabile con la sua padrona.
Regina Vittoria d'Inghilterra: Contribuì alla diffusione della razza in Gran Bretagna nel XIX secolo e ne promosse l'allevamento, contribuendo a fissare lo standard.
Protagonisti nell'Arte e nella Cinofilia Storica
La presenza del PLI nell'arte è un segno indelebile della sua importanza culturale:
Pittura Rinascimentale: Come accennato, il PLI appare in innumerevoli opere d'arte. Artisti come Tiziano Vecellio, Giotto e persino Michelangelo li hanno immortalati, elevandoli a simboli di eleganza e fedeltà. In particolare, è spesso visibile nei ritratti di nobili donne.
Allevamenti Storici: Figure come il Conte Cavallini, con il suo allevamento "di Solcio" in Italia (attivo all'inizio del XX secolo), furono cruciali per il recupero e la selezione della razza moderna. Esemplari come il campione Nello di Solcio sono considerati pilastri della linea di sangue contemporanea. Altri ceppi storici importanti provengono da allevamenti tedeschi, come "von Westerberg" e "v.d. Ostsee".
Presenze nel Mondo Contemporaneo
Sebbene meno diffuso di altre razze, il PLI mantiene una presenza nel mondo moderno, spesso associato a figure pubbliche che ne apprezzano la discrezione e l'eleganza:
Esemplari Reali Contemporanei: La famiglia reale svedese e il principe Alberto di Monaco sono tra le figure che in tempi più recenti hanno scelto questa razza come compagno.
Social Media Icons: Nella cultura di Internet, i PLI hanno guadagnato popolarità per il loro aspetto fotogenico e spesso umoristico (dovuto al loro forte tremore al freddo e alle loro strane posizioni per prendere il sole), diventando talvolta icone virali che ne diffondono la conoscenza tra il grande pubblico.
Il Piccolo Levriero Italiano è, quindi, un cane che è passato dai divani dei Faraoni e dei Re alle moderne case di tutto il mondo, mantenendo intatto il suo fascino di icona storica di grazia e devozione.







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